Provider AI e Routing
Da dove arriva l'intelligenza che scrive i tuoi testi: la nostra, o la tua. E, se è la tua, quale modello fa cosa.
Se usi Booost AI, qui non c'è niente da fare
Booost AI funziona appena installi l'app: nessuna chiave, nessun modello da scegliere, nessuna rotta da impostare. Tutto quello che segue riguarda solo chi porta le proprie chiavi.
Collegare un tuo provider
- Premi «+ Aggiungi provider» e scegli fra 19 provider cloud o Ollama in locale.
- Incolla la chiave e salva. Viene cifrata con
safeStoragedel sistema operativo e non lascia mai il computer. - Premi Test: fa un ping vero, così sai subito se chiave e modello funzionano.
- Premi Carica modelli: Booost chiede l'elenco al provider e poi verifica con una prova da 1 token quali la tua chiave può davvero usare — il badge dice
ok,no accessoerror. - Spunta i modelli da abilitare. Solo questi appariranno nelle tendine del routing.
- Vai in Routing e assegna a ogni funzione (Default, Risposte inbox, Commenti, Messaggi, Post, Scopi) un provider e un modello.
Il Default è la rete di sicurezza
Ogni funzione dell'app chiede la sua rotta. Se quella funzione non ne ha una, usa il Default. Se manca anche quello, la generazione si ferma con un errore che te lo dice.
Ogni provider resta per conto suo: chiave separata, modelli abilitati separati. Così puoi mandare i compiti massivi su un modello rapido ed economico e tenere quello buono per i testi che contano.
I due tier si comportano diversamente sui limiti
Booost AI risponde da dietro un proxy che chiude ogni connessione a 100 secondi. L'app quindi ferma da sé una chiamata gestita a 70 secondi e ti dice perché: fermarsi da soli spiegando il motivo è meglio di un errore muto che uccide l'intera esecuzione.
Quando capita, di solito è un rallentamento passeggero del modello e basta riprovare. Se capita di continuo, manda meno materiale in un colpo solo — sul nodo di raggruppamento è «Max clustering input chars».
Con la tua chiave non c'è nessun tetto da parte nostra: valgono solo i limiti del tuo fornitore. Limiti di frequenza, tetti di token al minuto, dimensione della richiesta, spesa mensile — l'app ti mostra l'errore del fornitore quando uno di questi scatta (un 429 viene ritentato tre volte con attesa crescente, un 413 una volta con un budget più piccolo), ma non ti rallenta e non ti ferma di sua iniziativa.