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Per Iniziare

I sei passaggi per configurare Booost, in ordine. La checklist in Home tiene il conto di quelli già fatti, quindi puoi fermarti e riprendere quando vuoi.

I sei passaggi, in ordine

  1. Collega un canale. LinkedIn o X. Per LinkedIn: apri la pagina Browser e accedi come faresti sul sito; Booost riconosce l'account da solo, o premi «Rileva account» se non succede. Per X: vai in Il Mio Profilo → «I tuoi canali» e collegalo da lì — un'installazione nuova può anche partire subito dal login su X («Nuova persona da X»), e aggiungere LinkedIn dopo.
  2. Scegli l'AI. Booost AI funziona subito, senza chiavi e senza configurazione: puoi saltare questo passaggio. Se preferisci le tue chiavi, vai in Impostazioni → AI.
  3. Compila Il Mio Profilo. Ruolo, settore e tono di voce. È la base da cui l'AI scrive tutto il resto: senza, i testi vengono generici.
  4. Porta dentro le persone. Importa un CSV in Contatti, oppure premi «Popola dal mio profilo» in Strategia e lascia che sia Booost a cercarle su LinkedIn.
  5. Prepara un template. Un messaggio riutilizzabile con le variabili al posto dei nomi.
  6. Costruisci il primo workflow. Nella pagina Workflow, partendo da un template Booost o dalla tela vuota.
La checklist «Per iniziare» in cima alla Home: ogni voce spuntata è un passaggio già fatto
La checklist in Home segna i passaggi completati. Sparisce da sola quando finisci, e puoi nasconderla prima con «Nascondi».

Cosa succede mentre configuri

Il warm-up tiene basse le scritture — richieste di collegamento, messaggi, post — per le prime sei settimane, alzandole per gradi. È la cosa che protegge un account nuovo dall'essere sospeso, ed è anche il motivo per cui i primi giorni sembrano lenti: è voluto.

Le letture invece funzionano subito: ricerca, navigazione e importazione dei target girano a pieno fin dal primo giorno, con il solo tetto anti-ban.