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Se qualcosa non parte

L'automazione è ferma e non è chiaro perché. Quasi sempre è uno di questi sei motivi.

In breve

Come funziona

Sull'abbonamento vale la pena capire la differenza fra i due messaggi. «Abbonamento non attivo» vuol dire che il server ha risposto e ha detto di no: lì il blocco è immediato, senza tolleranza, perché la risposta è definitiva. «Abbonamento non verificabile» vuol dire che il server non ha risposto affatto — e allora l'app ti dà 24 ore di autonomia dall'ultima verifica riuscita, perché una connessione che cade non è un abbonamento scaduto.

Se premi «Ricontrolla» e non cambia niente, la richiesta è comunque partita: significa che il server continua a rispondere che l'abbonamento non risulta attivo. A quel punto il problema non è nell'app e riprovare non serve — serve controllare lo stato del pagamento dal tuo account Booost, o scriverci.

Gli altri due casi che fermano tutto senza passare da questo banner: la sessione LinkedIn scaduta (rifai il login dalla scheda Browser, l'account resta quello) e il circuit breaker scattato, che si vede in Home nella sezione sicurezza. Il breaker si apre quando LinkedIn mostra un segnale di rischio e si richiude da solo col tempo: forzarlo subito è il modo più rapido per farsi sospendere.

Se invece l'automazione gira ma non pubblica niente, guarda in Contenuti: probabilmente i post sono lì in attesa che tu li confermi, che è il comportamento predefinito.