Analytics
Le due metà del lavoro, misurate: chi hai contattato, e come è andato quello che hai pubblicato.
Cosa trovi in questa pagina
- Azioni giornaliere per tipo, a barre
- Messaggi inviati contro ricevuti, a linee
- Post pubblicati — reazioni, commenti e condivisioni
- Funnel campagne — quanti profili sono passati per ogni nodo
- Tasso di risposta e accettazione delle connessioni
- Log degli incidenti di sicurezza
Il funnel è la parte che si usa
Il funnel mostra quanti profili sono passati per ogni nodo del workflow. Serve a una cosa sola, ed è la più utile di questa pagina: vedere dove le persone si fermano.
Un nodo che riceve cento profili e ne passa dieci al successivo ti sta dicendo qualcosa su quel nodo, non sui profili.
Post pubblicati
Copre l'altra metà del prodotto: non chi hai contattato, ma come è andato ciò che hai pubblicato. Mostra i totali del periodo scelto, i cinque post con più riscontro e — per i post nati dalla pipeline editoriale — quale tema rende.
È una distinzione che vale: sapere quale filone produce post che funzionano è più utile che sapere quale singolo post ha funzionato.
Gli stessi numeri compaiono su ogni post pubblicato in Contenuti → Post, accanto al post stesso.
Da dove arrivano i numeri, e due conseguenze
Booost li legge da LinkedIn, sui tuoi post, passando dallo stesso budget di lettura anti-ban di ogni altra lettura.
Le impression non ci sono, ed è una scelta
LinkedIn dichiara il campo e lo lascia vuoto su ogni post che abbiamo misurato; la pagina delle statistiche del singolo post nega l'accesso anche sui post propri.
Mostrare «0 impression» su un post che ne ha avute mille sarebbe peggio che non mostrare niente.